Il giorno 9 gennaio 2024, in occasione dell’ultimo giorno utile per iscriversi al prossimo concorso docenti abbiamo manifestato le problematiche che riscontriamo rispetto al precariato e al reclutamento presentandole simbolicamente sotto forma di pacchi natalizi. Durante il presidio organizzato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna abbiamo incontrato il Dirigente dell’Ambito Territoriale-Ufficio V, dott. Giuseppe Antonio Panzardi, le dott.sse Silvia Ciucchi e Giuseppina Agnini e il dott. Cesare Romani, che ci hanno accolti, ancora una volta, con disponibilità e propensione al dialogo.
Nel corso dell’incontro abbiamo esposto le nostre istanze relative:
- alla possibilità che l’Ufficio possa svolgere un’iniziativa di sensibilizzazione verso le dirigenze scolastiche per invitare a concedere il più possibile i giorni di ferie anziché permessi non retribuiti allə insegnanti a tempo determinato che parteciperanno all’ormai imminente concorso docenti;
- ai numerosi casi di mancata concessione delle 150 ore di diritto allo studio;
- ai disagi prodotti durante la scorsa estate dalle procedure telematiche di attribuzione delle supplenze da GPS, che ha lasciato moltə insegnanti senza lavoro anche perché concomitante alle procedure di immissione in ruolo.
Per quanto riguarda il primo punto, abbiamo fatto presente che, per partecipare al concorso, lə insegnanti a tempo determinato dovranno chiedere almeno tre giorni di permesso non retribuito, corrispondenti ad almeno tre giorni di interruzione del servizio e di mancato stipendio. Tutto ciò si aggiunge ai diritti di segreteria e, per chi supererà le prove e rientrerà nella graduatoria di assunzione, ai 2000 euro del corso abilitante. Per questo abbiamo chiesto all’Ufficio di inviare alle dirigenze scolastiche una nota di sensibilizzazione sulla questione, sollecitandole a concedere ferie anziché permessi non retribuiti a chi parteciperà al concorso.
Dopo aver dichiarato di trovarsi per la prima volta di fronte a questo tipo di segnalazione, l’Ufficio ha affermato che – pur ritenendo il permesso non retribuito, rispetto alle ferie, l’istituto preferibile per assentarsi dal servizio e partecipare al concorso, in quanto espressamente previsto dal CCNL – non vede il motivo per cui unə DS dovrebbe negare le ferie in tutti i casi in cui questo non comporti oneri aggiuntivi per le sostituzioni e di non aver ricevuto, in passato, segnalazioni in tal senso. Rispetto alla nostra richiesta di scrivere una nota di sensibilizzazione sulla questione da inviare alle scuole, l’Ufficio ha dichiarato di non ritenerlo opportuno, ma ha preso l’impegno di esporre il tema alle dirigenze scolastiche durante la prossima Conferenza dei Servizi (da svolgersi, per quanto ci è stato comunicato, ancora in data da definirsi, ma entro i prossimi giorni). Inoltre, quando abbiamo annunciato che come Coordinamento Precariə ci impegneremo a raccogliere i casi di rifiuto non motivato da parte delle dirigenze, l’Ufficio che si è detto disponibile a esaminare le nostre eventuali segnalazioni.
Per quanto riguarda il secondo punto, Per quanto riguarda il secondo punto, abbiamo appreso che sono purtroppo terminate per quest’anno le disponibilità economiche per la concessione delle 150 ore. Questo significa che tuttə coloro che nei prossimi mesi inizieranno a svolgere l’obbligatorio e costoso percorso di formazione dovranno farlo senza alcuna tutela rispetto allo studio, basandosi unicamente sulle proprie forze e sulle disponibilità di incastro degli impegni, arbitrarie e casuali, dei propri contesti di lavoro. Questo scenario ci allarma già a partire dall’immediato e ancora di più pensando al percorso di reclutamento e formazione a regime: è evidente che il sistema scuola non è in grado di sostenere i propri docenti nella propria formazione con ricadute in termini di inconciliabilità di impegni, assenze, stress sui docenti in primis ma, parallelamente, anche sul lavoro scolastico e sulle classi.
A margine dell’incontro abbiamo anche manifestato il nostro disappunto per la concomitanza in cui si sono svolte, durante luglio e agosto 2023, le procedure informatizzate per la presentazione delle domande per le supplenze da GPS e quelle per le immissioni in ruolo dai concorsi (ordinario e straordinario-bis). Abbiamo innanzitutto ribadito, come già fatto la scorsa estate, che sarebbe stato opportuno 1) non sovrapporre le procedure e 2) diramare una nota informativa per coloro che, immessə in ruolo, avessero voluto conoscere la modalità corretta per richiedere la cancellazione della domanda per le supplenze.
Relativamente alla sovrapposizione delle procedure, ci è stato risposto che la responsabilità della stessa è dovuta unicamente a decisioni ministeriali, mentre sulla seconda questione siamo stati invitati ad essere comprensivi, dato che il periodo estivo è un momento difficile per l’Ufficio, perché molte persone che vi lavorano sono in ferie. Situazione certo comprensibile, ma non facilmente accettabile come giustificazione per lə precariə della scuola che nei mesi di luglio e agosto non sono in ferie ma in disoccupazione, come ci siamo permessi di far notare.
Per quanto riguarda le questioni più generali del funzionamento e dell’utilizzo dell’algoritmo, invece, pur ribadendo che le decisioni in merito competono esclusivamente al Ministero e che al momento niente lascia pensare che si possa tornare indietro, l’Ufficio ha ammesso l’esistenza di alcune difficoltà e ci ha riferito che sarebbe favorevole a eventuali modifiche delle procedure, in particolare, riterrebbe di buon senso far ripartire l’algoritmo dalla prima posizione quando, dopo le prime assegnazioni, sopraggiungono nuove disponibilità di scuole.
Come è evidente siamo di fronte a una posizione ancora molto lontana da quella di chi come noi vorrebbe tornare alle convocazioni in presenza, ma è già qualcosa rispetto all’incontro di qualche mese fa. Pertanto riteniamo fondamentale tenere alta l’attenzione sul problema, senza considerarlo una partita persa e continuando a segnalare tutti i continui difetti del sistema informatizzato, con l’obiettivo minimo di evitare che si ripetano le situazioni già avvenute la scorsa estate, quantomeno quelle più spiacevoli e assurde.
Per questo motivo rilanciamo ancora una volta l’invito a riprenderci gli spazi di discussione e conflitto sulle questioni che riguardano i docenti precariə e di portare le nostre istanze agli Uffici competenti perché solo insieme possiamo avere la possibilità di incidere veramente.
Iniziamo con la questione delle ferie per il concorso! Il nostro intervento ha permesso di far emergere con decisione la problematica e l’impegno che l’Amministrazione ha preso di palesare la nostra istanza presso le dirigenze alla prossima Conferenza dei Servizi è un risultato importante e da monitorare.
Perciò invitiamo tuttə:
- a fare richiesta di ferie e non di permesso non retribuito per partecipare al concorso;
- a segnalarci immediatamente eventuali rifiuti non adeguatamente motivati di concessione da parte delle dirigenze;
- a partecipare alle nostre prossime riunioni in via San Carlo 42 e/o a contattarci per ulteriori informazioni.

